Cultura

Erasmus+, il liceo Colao di Vibo “scopre” la Finlandia

By  | 

Uno scambio senza precedenti per gli allievi dell’istituto. A cavallo tra novembre e febbraio sono stati conclusi i primi due step del percorso

della REDAZIONE

La cultura abbatte le distanze. Modelli educativi a confronto in nome dell’integrazione. Studenti pronti ad innestare relazioni e a muoversi con disinvoltura dentro un continente senza più barriere. Distanze enormi fino a qualche lustro addietro che si annullano in nome della cultura. Indubbiamente, l’Erasmus rappresenta il “volo pindarico” più suggestivo di un’Europa unita dalla cultura e dall’intracciarsi percorsi formativi differenti. Una sfida che ha deciso di cogliere il liceo artistico D. Colao, guidato dal dirigente scolastico Raffaele Suppa.

Il Colao in Francia. Il progetto Erasmus+ K2 “Art and Space in the City” ha previsto ben cinque tappe internazionali. Uno scambio senza precedenti per gli allievi dell’istituto. A cavallo tra novembre e febbraio sono stati conclusi i primi due step del percorso. In pieno autunno, cinque studenti, Ivonne Evalto, Mariapia Tulino, Davide Zappone e Raffaele Politi accompagnati dalle docenti Teresa Cavalieri e Marilisa Papalia si sono recati in Francia, nella città di “La Queue les Yvelines”. Il team italiano è entrato subito a contatto con le scuole di altri tre paesi, Germania, Finlandia e Grecia. Tra laboratori e approfondimenti, con artisti e rappresentanti politici, le culture di mezza Europa sono state messe a confronto. E a rappresentare l’Italia c’era proprio il liceo vibonese. Inutile rammentare l’entusiasmo e l’interesse degli alunni “che hanno abbracciato – ha detto il dirigente scolastico – questa esperienza costruttiva, seppur ancora allo stadio iniziale”.

L’esperienza finlandese. Di tutt’altro sapore il secondo step del percorso, concluso appena qualche giorno addietro. Gli studenti del “Colao” sono volati in Finlandia ed a “Loimaa” hanno assaporato “una realtà – ha puntualizzato la docente Teresa Cavalieri – del tutto diversa dalla nostra sia sul piano ambientale che contestuale”. Protagonisti dell’esperienza sono stati Sabrina Pizzonia, Rossella Curello, Sara Curatolo e Sara Francolino. Assegnate, in questo secondo momento, le nazioni per cui creare un’opera d’arte. Agli allievi vibonesi è toccata la Francia. Dunque, dovranno mettersi alla prova ed esibire “capacità e creatività”. I progetti verranno presentati nella terza attività prevista in città nel prossimo mese di maggio, in un vero e proprio “festival” della cultura europea

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *