Politica

Il nemico invisibile, tanti approcci diversi ma una sola paura

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Il virus abbattutosi sul mondo nel febbraio di quest’anno ha stravolto la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, prendendo le mosse dalla Cina, dov’è stato rinvenuto il primo caso, sino a spingersi all’America Latina e l’India che oggi stanno cercando di far fronte a situazioni disastrose.

Al di là dell’aspetto economico e politico, affrontato ampiamente, il Covid-19 è entrato metaforicamente nei nostri rapporti sociali, facendoci riscoprire il senso di solitudine che soprattutto tra noi giovani era quasi sconosciuto.
Durante il periodo di chiusura ciascuno si è trovato a dover convivere con se stesso, spesse volte lontano da familiari e amici, in situazioni davvero angoscianti, per tanti deleterie, che hanno costretto un intero sistema sociale, nonché politico ed economico, a fermarsi. La pandemia ha imposto ad intere nazioni ad imporre ai cittadini la chiusura in casa ‘fino a nuovo ordine’: tutti siamo stati costretti a rimanere prigionieri nelle nostre stesse case, senza “ore d’aria” o visite da parte di affetti, subendo le conseguenze delle azioni fatte dal governo.

In Inghilterra si è presentata una situazione iniziale in cui l’intera popolazione è stata messa in serio pericolo da azioni politiche. Un esempio su tutti gli altri: quello di Boris Johnson, il premier inglese che ha spiegato il maggior numero di casi di Covid-19 in Uk rispetto ad Italia e Germania con un maggior amore dei cittadini britannici per la libertà e quindi una più intensa resistenza alle restrizioni necessarie per combattere la pandemia. Tuttavia, la sua idea è facilmente cambiata dopo aver vissuto sulla sua pelle i sintomi del virus, tanto da passare da sostenitore dell’immunità di gregge ‘naturale’ a promotore di sempre nuove restrizioni ‘per frenare il virus adesso’.

La Francia è stato un altro dei paesi più colpiti a causa dell’incoscienza di una parte della società. Nei primi giorni di marzo, si è tenuto, a Landerneau, il raduno di 3.500 persone travestite da puffi ignorando l’andamento epidemiologico mondiale, dando vita all’ennesima zona rossa.

Un esempio mondiale è stata l’Italia la quale, attraverso l’immediata promulgazione di decreti da parte del Presidente dei ministri Conte, è riuscita a far fronte ad un’epidemia che è stata capace di metter in ginocchio le più grandi potenze mondiali.

Come dire, modi diversi di approcciare il virus, pur con il timore comune di dover fronteggiare un nemico invisibile

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