Politica

Jole Santelli, la governatrice coraggio che non si è tirata indietro

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di Chiara Sorgiovanni

Il ricordo nasce dalle azioni. Talvolta può diventare amaro commiato. Un fulmine a ciel sereno ha scosso pochi giorni addietro la Calabria. Un colpo al cuore che ha lasciato attonita un’intera regione. D’altronde, non si assiste spesso alla morte di un governatore. E’ un evento raro che tramortisce e lascia interdetti.

E’ accaduto anche alla Punta dello Stivale, con la scomparsa inattesa di Jole Santelli. Appena 51 anni, una vita in Forza Italia, dopo aver aderito da giovane al Partito Socialista Italiano e una lunga carriera in parlamento alle spalle: dal 2001 in Parlamento per 20 anni, fino alla vittoria nelle elezioni regionali che le consentono di divenire la prima donna governatrice della Calabria. Nove mesi, poi la tragica notizia della sua morte che lascia la Calabria in mezzo al guado.

Al di là della politica, Jole Santelli è un’avvocatessa, una donna forte, piena di vita, innamorata della sua terra e disposta a tutto pur di aiutarla, Con la sua energia e la sua voglia di fare lascia un segno profondo nel cuore di chiunque la incontri, coinvolge nei suo sogni e nei suoi progetti. È determinata, intelligente, dal sorriso contagioso e sempre in movimento. Una donna che non si arrende mai, nonostante le difficoltà e che trova sempre la forza di continuare a credere in ciò che ha programmato. Il coraggio è perno portante della sua persona e della sua vita, parola chiave che caratterizza ogni suo respiro, qualità impossibile da non associare alla Rappresentante della Calabria. Infatti, nonostante combatta da anni con un tumore alla gola non esita a candidarsi e, una volta vinte le elezioni, a proseguire nel suo incarico, ligia al dovere, piena di passione e innamorata della sua terra fino all’ultimo respiro. Non ha un attimo di esitazione, di ripensamento, vive a testa alta tutto senza mai ritirarsi., la paura non le appartiene, come dice lei stessa durante un’intervista: «A capo di una Regione, la paura non te la puoi permettere. Non temo per me stessa, neanche un po’. È impossibile quando si ha la responsabilità di una Regione. Non ci si può permettere nemmeno di rimanere chiusi in casa. La politica si fa andando in sede. Io sono stata sempre lì, alla mia scrivania». È una persona magnifica e vera, che non si può fare a meno di amare, indipendentemente dall’orientamento politico: Giuseppe Conte stesso ha spostato i suoi impegni per poter essere presente al suo funerale e l’ha omaggiata sui social con parole di lode e affetto.

La Calabria rimane in mezzo al guado. Dall’istituzione delle Regioni non era mai accaduto che un governatore in carica perdesse la vita. A breve il consiglio regionale verrà sciolto e gli elettori, a cavallo fra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, saranno richiamati alle urne.

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