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“Vibo finalmente Libera”, gli studenti dialogano con Simona Dalla Chiesa

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L’incontro, che si è tenuto nei locali del liceo classico M. Morelli, ha visto la partecipazione delle principali autorità istituzionali del territorio

“Vibo valentia finalmente libera”: questo il titolo della manifestazione tenutasi il 21 febbraio nell’auditorium del liceo classico Michele Morelli alla presenza di tanti studenti di diverse scuole superiori della città, a confermare la sinergia tra istituzioni e mondo della scuola.

L’evento, promosso dall’associazione “Libera”, ha coinvolto tutte le autorità cittadine fino ad arrivare al procuratore della repubblica Camillo Falvo ed al presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, i quali  hanno  raccontato la propria esperienza nella battaglia contro la criminalità organizzata, insieme a Simona Dalla Chiesa, testimone e figlia del generale Carlo Alberto. Dopo l’introduzione del dirigente scolastico che si è soffermato sul ruolo della scuola come primo motore della legalità, la giornata è stata focalizzata sulla partecipazione giovanile e cittadina alla vita civile, in una terra sempre  più sotto i riflettori per via delle recenti inchieste giudiziarie.

Il referente provinciale di Libera Giuseppe Borello si è concentrato sulla marcia avvenuta il 24 Dicembre scorso in seguito alla retata di Rinascita Scott, un corteo in cui parte della società civile si è schierata al fianco delle istituzioni con numerosi gesti di solidarietà, lanciando un forte messaggio di speranza verso il futuro.

Forte e chiaro il messaggio di Simona Dalla Chiesa figlia del generale vittima di mafia nel 1986, che ha insistito sulla corretta figura del cittadino definendolo non come colui che abita nel luogo ma come chi con i suoi progetti lo fa suo in un clima di pace e legalità, evidente dunque  il riferimento alla contro ‘ndrangheta, la società a cui fa riferimento è infatti quella di cittadini ed imprenditori che guardano la vita a testa alta senza cadere nelle logiche del malaffare.

Il senatore Nicola Morra ha poi concluso l’evento evidenziando come la Calabria sia una terra dalle mille risorse e sfumature che rimane ancora zavorrata dall’incombente figura della mafia, primo ostacolo allo sviluppo socio-economico della regione.

Il binomio scuola-istituzioni ha voluto lanciare proprio dai locali del liceo Morelli un appello importante, quello di denunciare i soprusi subiti mettendo in evidenzia la vicinanza dello Stato nei confronti di chi voce non ha, confermando quanto lo sviluppo di una società  in cui regna la giustizia non può che passare da una robusta formazione culturale.

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