Politica
Strage dei migranti, Crozza bacchetta il governo riunito a Cutro
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di Antonino Di Capua
Si è tenuto nel palazzo comunale di Cutro, dove lo scorso 26 Febbraio sono morti 72 migranti, la riunione del consiglio dei ministri. All’ordine del giorno, proprio la stesura di un nuovo decreto legge che si intensifichino le pene nei confronti degli scafisti e si stabiliscano i termini per un flusso regolare dei migranti.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri del suo governo sono arrivati a Cutro intorno alle 16, accolti dalle autorità cittadine e regionali.
Diversa la reazione della folla radunatasi fuori dal palazzo del Comune. Se molti hanno l’hanno accolta con un applauso, altri manifestanti mettevano in evidenza slogan contro il governo. “Potevano essere salvati”, “Vergogna”, sono alcune delle frasi scritte sui cartelli. “Chiediamo giustizia. A quasi 20 giorni dalla tragedia ancora non emerge la verità. “Vogliamo una vera politica di accoglienza”, ha urlato uno dei manifestanti.
Al termine del CDM si è tenuto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato oltre alla premier i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello dell’Interno Matteo Piantedosi. Parole che non hanno convinto proprio tutti . Il comico infatti ha così ironizzato :“Tajani era talmente allibito che sembrava uno dei peluche che gli hanno tirato”, “Salvini ha passato tutto il tempo sul cellulare a chattare, e vi ricordo che è quello che vuole vietare il cellulare nelle scuole perché distrae”…
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