Politica

Firenze contro il fascismo: la scuola educa alla legalità.

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di Caprino Simona, De Sossi Paola, Matera Chiara

“In Italia non c’è alcuna deriva violenta e autoritaria, non c’è alcun pericolo fascista” queste sono le parole del ministro dell’istruzione e del merito Valditara. Parole non certamente condivise dalla dirigente scolastica Annalisa Savino, che indirizza una lettera agli studenti e ai genitori del suo liceo scientifico ‘Leonardo Da Vinci di Firenze’.

Il tutto in seguito dall’aggressione dei militanti di Azione studentesca contro i ragazzi dei collettivi di sinistra. I due studenti, che stavano facendo volantinaggio davanti al liceo, tentano di reagire ma vengono colpiti ripetutamente dai loro aggressori e gettati a terra.

Nella lettera la preside dichiara: “Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza.”

A sostenere quest’idea, più di ventimila persone sono scese in piazza in un corteo che esponeva striscioni con su scritto: “Firenze è antifascista” e “Insorgiamo”. La manifestazione è partita da piazza Santissima fino ad arrivare in piazza Santa Croce, dove si sono alternati gli interventi dal palco. Tra i presenti il presidente della Toscana Eugenio Giani e il sindaco Dario Nardella per esprimere la loro delusione nei confronti di tali episodi neofascisti nella loro regione.  “Siamo qui per ribadire che la scuola e la Costituzione sono due assi fondamentali della via democratica del nostro paese”.

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