Cultura
“L’Amico Ritrovato”, un legame capace di sfidare gli orrori della Storia
In occasione della giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’olocausto, il romanzo di Fred Uhlman costituisce un momento di riflessione per le future generazioni
di GIOELE BERTANI, ALESSIA BRIZZI, PAOLA BENVENUTO E GABRIELE VINCI
Il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto, che ha prodotto sofferenza, distruzione e tanta voglia di dimenticare gli orrori dei totalitarismi. È il 27 gennaio del 1945 quando gli Americani liberano i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, “colpevoli” di essere ebrei, zingari o omosessuali.
La politica esercitata da Adolf Hitler era basata sull’intolleranza verso le minoranze. Per questo motivo, dopo oltre 70 anni, è necessario non dimenticare gli orrori che hanno sconvolto il mondo, perché – come è noto – la storia tende a ripetersi e, per capire la situazione politica attuale, bisogna dare uno sguardo al passato, a favore dei diritti umani.
Se si parla della giornata della memoria, non si può non pensare a Fred Uhlman e al suo fortunato romanzo “L’amico ritrovato”, che è stato pubblicato per la prima volta nel 1971 e che vanta un adattamento cinematografico uscito nelle sale nel 1989. Fred Uhlman (1901-1985) ha frequentato il liceo classico, laureandosi in seguito in giurisprudenza. In questo romanzo affronta diverse tematiche narrando un periodo buio della storia contemporanea: gli anni della dittatura nazista.
Tema dominante del romanzo è l’amicizia. Al lettore viene presentata la vita di Hans Schwarz, liceale tedesco figlio di padre ebreo che deve convivere con il peso delle sue origini. Un giorno a scuola conosce un nuovo studente: Konradin von Hohenfels, un ragazzo di famiglia nobile. Tra di loro nasce una forte amicizia che verrà messa più volte alla prova dal clima politico di tensione del tempo, ma anche dai pregiudizi dei genitori di Konradin. Nel 1987 viene pubblicato con il titolo “Un’anima non vile” un romanzo scritto dallo stesso Uhlman in cui vengono narrate le stesse vicende de “L’amico ritrovato” sotto il punto di vista di Konradin. Con “Un’anima non vile” vengono aggiunti dei particolari alla storia iniziale, come una lettera mai ricevuta inviata da Konradin a Hans. Questo romanzo racconta la vita dell’autore. Agli studenti del “Liceo classico Michele Morelli” questa tematica sta particolarmente a cuore, e l’istituto ha più volte promosso attività col fine di educare ad una consapevolezza di quello che è accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa giornata, pertanto, deve servire a tutti da lezione, per evitare che tali atrocità possano ripetersi in futuro.



















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