Cultura

Hipponion tra storia e mito, dal passato riemerge la “città greca”.

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La nostra piccola città nasconde moltissimi segreti, misteri che si intrecciano con uomini e luoghi in una suggestiva danza tra storia e mito.

di: ALESSIA BRUNI; MARTINA CARETTO; MARTINA IANNELLO; SALVATORE SCARCELLA; CHIARA ADELE SORGIOVANNI

Hipponion (antica Vibo Valentia) è stata colonia della Magna Grecia. Fu fondata dai colonizzatori greci sul versante tirrenico della Calabria nel VII sec. a.C.

La cultura degli Hipponiati riecheggia nei culti religiosi e nell’arte. Al III secolo a.C. risalgono i resti della cinta muraria, costruita con blocchi squadrati di arenaria, oggi noti come “Mura Greche”.

Altre testimonianze ritrovate sono urne, monete, anfore e statuette ma i reperti di maggiori importanza risultano essere senza ombra di dubbio il tempio di Persefone e la laminetta Orfica.

Il primo è la testimonianza del forte senso religioso nei confronti di Persefone, figlia di Demetra e moglie di Ade, che secondo il mito è stata rapita proprio sulla collina dov’è situato il tempio.

Gli abitanti di Hipponion avevano una profonda dedizione ai suoi culti tanto da organizzare feste che duravano settimane e che comprendevano sacrifici umani così da ottenere il favore della dea. La laminetta rappresenta invece la perseveranza nel praticare i culti orfici che accompagnavano il defunto nel suo viaggio verso il Regno dei Morti, in modo da poterlo guidare fino all’Isola dei Beati, luogo dove i morti potevano godere appieno della felicità che la vita oltreterrena offriva, come ci raccontano le iscrizioni incise sopra di essa.

Un passato pieno di cultura che ha messo le radici ad un futuro ancora più glorioso.

 

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