Cultura
Mezzo secolo dopo la rivoluzione | Le “fatiche” delle donne “operaie”
“Le più piccole del 68”, è questo il titolo del nuovo libro della regista e scrittrice Elena Costa che racconta uno dei periodi più rivoluzionari e tormentati della storia vista con gli occhi delle donne
di DIANORA CASATI
Protagoniste di questo romanzo sono le agguerrite Giuliana, Stella, Fiorenza, Sabina e Nerina, giovanissime operaie – hanno tutte poco meno di vent’anni- della fabbrica di Manziana, vicino Roma. Dopo essersi accorte dell’importanza dei loro diritti, le dipendenti hanno lottato fino alla fine per difenderli ed impedire la chiusura definitiva della fabbrica tessile in cui lavoravano.
Anime parallele. Caratteri diversi, diverse storie… Giuliana, forte e solida, è la portavoce delle operaie durante l’occupazione, indurita dalla vita per via della morte del fidanzato. Stella, che sembra essere la più remissiva del gruppo, tira fuori gli artigli nelle situazioni più opportune; ad esempio, nel momento in cui decide di porre fine alla relazione con il fidanzato dopo aver sopportato vari soprusi da parte di lui e della madre. Sabina è una delle poche che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno; infatti, è quella che più volte affronta il direttore senza pensare alle conseguenze. Fiorenza è l’unica delle operaie a possedere un’auto, non viene spesso menzionata nel libro se non quando deve condurre le ragazze a tenere conferenze e scioperi. Infine c’è Nerina, la più piccola di tutte, costretta di prendere il posto della madre nella fabbrica per via della gravidanza di quest’ultima. All’inizio Nerina non sopporta l’idea di dover abbandonare gli studi per entrare in fabbrica, ma durante l’occupazione si rende conto di essere parte integrante di essa.
La battaglia. Le vite di queste ragazze si intrecciano per combattere una battaglia più grande di loro, unite solo dalle paure, dalle incertezze, dalla rabbia, dalle lacrime, dal risentimento, dal coraggio e dalla voglia di potercela fare. Il romanzo, pieno di colpi di scena, fa molto riflettere e discutere riguardo la vita delle donne che da quel momento non hanno mai smesso di lottare. Il racconto è accompagnato dal docufilm in cui le protagoniste di quella piccola rivoluzione rivivono, dopo tanti anni, la loro “avventura”. La testimonianza delle lavoratrici insegna non solo l’importanza dei diritti, ma anche quella del coraggio, che le hanno accompagnate nel corso della loro affermazione come lavoratrici e donne.



















0 comments