Primo piano 1
Il sacrificio delle donne di ieri e di oggi
di Paola Marchiotti, Sofia Viafora e Caterina Brogna
Sono passati centoquindici anni da quando è stata celebrata, per la prima volta, la Festa della Donna; era l’8 marzo 1909; da allora in questo giorno si ricordano le conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui le donne nel mondo sono tutt’ora oggetto.
A tal proposito, dall’inizio dell’anno ci sono stati numerosi episodi di violenza; uno degli ultimi è stato denunciato il 3 marzo. È avvenuto a Chianciano Terme, in provincia di Siena, ed ha riguardato una campionessa di scherma violentata da tre atleti della FederScherma nella notte tra il 4 e il 5 agosto, durante un ritiro pre-estivo a cui partecipavano squadre di varie federazioni.
La mattina seguente la ragazza si è risvegliata piena di lividi e ferite alle gambe in una stanza senza energia. Nella stanza con lei c’erano tre ragazzi, di cui due facevano battute sessuali e ridevano.
La campionessa, ricostruendo l’accaduto, ricorda di aver bevuto dell’alcol e poi più niente, ma nelle analisi del sangue sono state rinvenute tracce di droga.
La giovane, in seguito allo stupro, ha saltato diverse gare per il rischio di incontrare gli atleti. Inoltre si rifiuta di leggere le notizie che la riguardano perché rivive il momento con angoscia, ma soprattutto non riesce a guardarsi allo specchio perché si vede come una ragazza distrutta e a pezzi.
Questo episodio deve far riflettere sul fatto che le donne non devono essere rispettate solo l’8 marzo, ma ogni giorno. La festa delle donne è collegata ad un evento storico avvenuto nel 1908: in quell’anno, infatti, un gruppo di operaie di un’industria tessile di New York stava scioperando contro le pessime condizioni in cui lavoravano. Per eliminare la protesta, i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, ma un incendio improvviso uccise 123 lavoratrici. Dal loro sacrificio bisogna partire per ricordare sempre che le donne rappresentano un capisaldo della società moderna a cui portare rispetto



















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