Evidenza
Tik Tok… davvero così sicuro come sembra?
di Gabriele Morabito e Lorena Corigliano
Troppo spesso parliamo di digitale come se fosse un altro mondo, mentre in realtà è il loro mondo. Non ha più senso demonizzare le piattaforme online, sono il pane quotidiano dei nostri ragazzi, per cui si deve investire il tempo per fare in modo che diventino un ambiente sempre più sicuro per i minori.
Ciò che nuoce alla salute di bambini e adolescenti è l’abuso e l’uso distorto, non il corretto utilizzo. queste piattaforme, infatti, nascono per favorire la socializzazione e l’interazione tra i membri della comunità digitale, non devono diventare un mezzo sostitutivo che priva i ragazzi delle relazioni sociali e del loro tempo.
Esse servono per ampliare la loro rete, le conoscenze, per informarsi, svagarsi, creare, condividere e oggi anche per formarsi, studiare e apprendere.
TikTok ha voluto indagare il mondo delle sfide che nascono all’interno della sua piattaforma, spesso rese virali da milioni di iscritti e considerate pericolose. Come da indagine, molte challenge si sono rivelate delle vere e proprie bufale, prive di riscontri. La società ha commissionato una ricerca globale, su oltre 10 mila persone (adolescenti, genitori ed educatori) anche italiani, per capire come i ragazzi si pongono nei confronti delle sfide.
Secondo i risultati dell’agenzia indipendente Praesidio Safeguarding, lo 0,3% degli utenti intervistati, tra i 13 e i 19 anni, ha dichiarato di aver preso parte ad una sfida che considerava pericolosa. Per quasi la metà (48%), le sfide individuate sull’app sono state percepite come sicure e divertenti; al 32% è stato associato un certo rischio, ma ancora basso; il 14% è stato descritto come rischioso e pericoloso.
Soltanto il 3% è stato definito molto pericoloso, con lo 0,3% che ha preso effettivamente parte alle prove, da postare in diretta. Dalla ricerca è inoltre emerso che, prima di parteciparvi, gli adolescenti utilizzano una serie di metodi per comprendere i rischi delle challenge online: guardare video di altri partecipanti, leggere i commenti e parlarne con gli amici.
Circa la metà (46%) ha dichiarato di volere “maggiore disponibilità di informazioni valide sui rischi” e “sulle attività estreme”. Grazie ad un gruppo di decine di esperti di sicurezza, TikTok e Praesidio affermano che molte delle challenge di cui si è parlato in passato, sono bufale. Le sfide bufala propagano un’informazione falsa, su un soggetto malintenzionato che spinge i bambini a svolgere una serie di attività dannose, che terminano con atti di autolesionismo o suicidio. In realtà, sono storie costruite per diffondere e perpetuare la paura e l’ansia, senza alcun elemento autentico di partecipazione”.
Ultimamente molte challenge vanno di moda fra i giovani specialmente su Tik Tok, e queste sono le più virali del momento, di cui bisogna fare attenzione:
Blackout Challenge – Questa sfida è spopolata già da tempo sul web, e ultimamente anche su tik tok. Chi vi partecipa deve trasmettere in diretta un video in cui trattiene il respiro finché non perde coscienza. Questa sfida ha recentemente avuto conseguenze mortali per un bambino di 10 anni. Dopo l’incidente la piattaforma ha iniziato a bandire gli utenti con età non verificata.
Silhouette Challenge – Decisamente virale, questa sfida prevede che si realizzi un video utilizzando un video di Snapchat che mette in evidenza la forma del corpo con un effetto simile ad una silhouette. Il problema principale è che alcuni utenti hanno diffuso video con istruzioni per togliere il filtro e rivelare l’immagine della persona nel video.
Skullbreaker/Trip Jump Challenge – Diversi i modi per fare questa challenge, ma uno dei più comuni vede coinvolte tre persone in piedi una di fianco all’altra. Con l’intento di eseguire un salto tutti insieme, due dei partecipanti fanno cadere il terzo, ignaro, con uno sgambetto. Molte le persone finite in ospedale a causa di questa challenge.
Outlet Challenge/Penny Challenge – Il percorso consiste nell’inserire parzialmente la spina del caricatore del cellulare in una presa di corrente per poi far cadere una moneta sugli spinotti. Il vincitore della challenge è chi riesce a riprendere le scintille più spettacolari o, meglio ancora, delle fiamme.
Coronavirus Challenge – Questa tecnica non ha mai avuti un grande successo prima che Tik Tok la bandisse. È stata creata da degli influencer che incoraggiavano gli utenti a “sfidare il coronavirus” leccando alcuni oggetti, come i gabinetti nei bagni pubblici o gli articoli in vendita al supermercato.



















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