Primo piano 1
Strage di Cutro, le parole di conforto alle vittime del naufragio
di Serena Maccarone
Molte sono le testimonianze e i messaggi di vicinanza per le vittime del naufragio avvenuto tra le 22:30 di Sabato 25 Febbraio e le 04:10 del giorno seguente nello specchio d’acqua antistante la località Steccato del comune di Cutro, a una ventina di chilometri dal capoluogo Crotone
Laura De Paoli, medico della Fondazione Cisom
Tra questi Laura De Paoli, medico che opera per la Fondazione Cisom cavalieri di Malta a supporto della Guardia costiera per gli interventi di soccorso in mare. La dottoressa, che ha una lunga esperienza in soccorsi in mare, era sulla motovedetta della Capitaneria di porto di Crotone intervenuta nell’immediatezza: “Quando siamo arrivati sul punto del naufragio -spiega- abbiamo visto cadaveri che galleggiavano ovunque e abbiamo soccorso due uomini che tenevano in alto un bimbo. Purtroppo il piccolo era morto. C’era mare forza 3 o 4, era difficile avvicinarci. La barca dei migranti era già a pezzi sulla spiaggia e noi avevamo intorno tanti cadaveri galleggianti. Abbiamo visto due uomini che tenevano in alto un bambino e siamo riusciti a recuperarli. Erano il fratello e lo zio del bambino che, però, era senza vita. Abbiamo provato a rianimarlo ma aveva i polmoni pieni di acqua… aveva 7 anni”. La dottoressa afferma inoltre di non essersi mai trovata davanti ad una catastrofe simile: “Io ho fatto soccorsi in mare, anche quello con la nave Prudence, ma sempre salvataggi senza morti, questa volta è stata devastante”
I soccorritori
A chiedere aiuto alla comunità vi sono i soccorritori, in cerca di indumenti per i bambini superstiti: “Facciamo fede al buon senso dei nostri concittadini per dare sostegno ai sopravvissuti della nota tragedia di questa notte: servono con urgenza indumenti per bambini. In modo particolare body, tutine, calzini, mutandine, maglie, pantaloni e quant’altro. Chiunque volesse contribuire può portarli in Piazza del Popolo, ex centro anziani. Certi della vostra solidarietà vi ringraziamo anticipatamente”
Papa Francesco
A supportare i superstiti, dimostrando loro vicinanza, Papa Francesco: «Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati 40 morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi, per gli altri migranti sopravvissuti. Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle»
Franz Caruso, il sindaco di Cosenza
A ribellarsi alla catastrofe il sindaco di Cosenza, Franz Caruso: “Bisogna fermare questa vera e propria strage di innocenti -sottolinea il primo cittadino- che assume ogni giorno di più i connotati di un’autentica mattanza. Non ci sono parole per definire quanto accaduto in mare e sul litorale di Steccato di Cutro. È un dolore inenarrabile quello che ci pervade, accresciuto dal numero delle vittime e dalla presenza, tra queste, di molti bambini, anche un neonato, e altrettante donne. Quel che si è verificato è inaccettabile per ogni Stato e comunità civile che hanno il dovere di intervenire con provvedimenti seri e cogenti in grado di mettere fine ad ogni disegno o forma di speculazione da parte di autentici criminali che giocano con la vita altrui, bene insopprimibile che per costoro vale meno di niente. La comunità internazionale – ha concluso – ha l’obbligo di adottare le giuste contromisure. È inaccettabile, infatti, dover continuare a contare i morti senza apprestare un energico piano di interventi che, oggi più che mai, diventa sempre più urgente ed ineludibile”
Aboubakar Soumahoro
Ad affiancare la ribellione del sindaco, quella del deputato Aboubakar Soumahoro: “Sono profondamente addolorato per le vittime del naufragio, tra loro purtroppo ci sono anche diversi bambini. Esprimo le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza ai loro familiari”. Non si può continuare ad accettare che il Mar Mediterraneo si trasformi nel più grande cimitero marino”; e del presidente del Parlamento dell’Unione Europea, Roberta Metsola: “gli Stati membri devono farsi avanti e trovare una soluzione. Ora. L’Ue ha bisogno di regole comuni e aggiornate che ci permettano di affrontare le sfide della migrazione. Esistono piani per aggiornare e riformare le norme europee in materia di asilo e migrazione. Gli Stati membri non dovrebbero lasciarli lì”, ha aggiunto, sostenendo che la tragedia avvenuta al largo delle coste di Crotone le “lascia rabbia e cuore spezzato”
Giorgia Meloni
Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime il suo “profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini”. “È criminale mettere in mare una imbarcazione lunga appena 20 metri con ben 200 persone a bordo e con previsioni meteo avverse. È disumano scambiare la vita di uomini, donne e bambini col prezzo del ‘biglietto’ da loro pagato nella falsa prospettiva di un viaggio sicuro”, ha detto la presidente del Consiglio. “Il Governo è impegnato a impedire le partenze, e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza. Si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di una immigrazione senza regole”
Matteo Salvini
Non manca di certo l’intervento del vicepremier Matteo Salvini, nonché segretario della Lega. “Una tragedia. Ormai gli scafisti mettono in mare ‘barchini’ sempre meno sicuri e malandati incassando, sulla pelle di queste persone, milioni di dollari reinvestiti in armi e droga. Fermare i trafficanti di esseri umani è un dovere morale di tutti, soprattutto per salvare vite innocenti. Una preghiera per questi poveri morti”
Roberto Occhiuto
“La Calabria è in lutto per questa immane tragedia. La Giunta regionale esprime sincero cordoglio per le vittime di questo naufragio. Ringrazio coloro che si stanno adoperando per tentare di trovare dei superstiti e per assistere i sopravvissuti, condotti nei vicini presidi ospedalieri e nel Cara di Isola di Capo Rizzuto”, ha scritto in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione, che aggiunge: “Dov’è l’Europa che dovrebbe garantire sicurezza e legalità? Che fine hanno fatto le operazioni di dialogo con i Paesi d’origine dei migranti? Tutte domande che, purtroppo, a oggi non hanno alcuna risposta. E chi sta nei territori, a stretto contatto con la realtà di tutti i giorni, è costretto a gestire le emergenze e a piangere i morti”, conclude



















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