Cultura

Arte e tecnologia, un’accoppiata vincente

By  | 

di Denise Deodato, Barbara Franzè, Donatella Labate

Con il Laboratorio Audiovisivo Multimediale del Liceo Artistico D. Colao si entra nel mondo del Cinema, della comunicazione multimediale e dell’immagine.

L’insegnamento di questa disciplina viene distribuita nei tre anni attraverso temi e approfondimenti offerti in 6 ore a settimana.

Durante il terzo anno si affronta un‘ introduzione artistica cinematografica tramite i principi dell’animazione e l’utilizzo delle inquadrature con un’iniziale approccio teorico per poi arrivare ad un uso pratico delle attrezzature cinematografiche.

Si ottiene una conoscenza più specifica della propria creatività visiva e narrativa in funzione del linguaggio audiovisivo.

Durante l’ultimo anno di questa disciplina, una maggiore indipendenza produttiva permette agli allievi di concentrarsi sulla progettazione e sulla lavorazione di opere audiovisive con maggior creatività personale.

La progettazione di un’opera audiovisiva segue le fasi che caratterizzano la pre-produzione cinematografica, ovvero la fase che precede le riprese, costruendo un percorso di formazione che espone tutto quello che riguarda le inquadrature, la progettazione di un film, la sua pianificazione e la sua preparazione.

Il laboratorio rappresenta invece quel momento in cui la creatività degli studenti prende forma.

Si crea un bagaglio culturale essenziale se si sceglie un lavoro raccontato tramite immagini.

Le attrezzature che vengono usate maggiormente durante le ore di laboratorio sono le cineprese.

La prima fu inventata nel 1982 dai Fratelli Lumière, un’invenzione che rivoluzionò il mondo cinematografico. Una tecnologia che poteva proiettare delle immagini prive di colore e suoni, un succedersi di luci e ombre che davano il movimento alle idee dei primi registi della storia del Cinema.

Il passaggio al digitale ha costituito una vera rivoluzione: le moderne cineprese non utilizzano più la pellicola che, anni fa, era l’unico supporto disponibile, ma acquisiscono le immagini fotografiche mediante un sensore elettronico e le registrano su nastro magnetico o supporto ottico (DVD) o memoria a stato solido (schede SD) sotto forma di file digitali.

Esistono infiniti modi per poter girare una scena, ogni inquadratura avrà un significato diverso e un determinato effetto sullo spettatore.  

L’inquadratura cinematografica si articola in campi quando prevale lo spazio dando rilievo all’ambiente in cui si svolge l’azione e in piani quando invece prevale la figura umana.

Il cinema è sicuramente una delle arti più complete e versatili, dove per la maggioranza è solo ricerca di divertimento ed evasione dalla vita quotidiana, per un pubblico ristretto è invece desiderio di conoscere una nuova realtà.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *