Cultura

“Prego Dio per te”, la lettera del giovane Davide a Gratteri

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di Gioele Bertani e Gabriele Scardamaglia

“Caro procuratore [….] vorrei parlarti come si parla ad un amico, ad un familiare, ad un parente”. Queste le parole con cui si apre la lettera scritta da Davide, un ragazzino di 13 anni, indirizzata al procuratore del Tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri. L’intimo messaggio è stato consegnato lo scorso 18 Febbraio in occasione della rassegna culturale “Lettere d’inverno”, promossa dall’assessore alla cultura al Comune di Girifalco Elisa Sestito, dove lo stesso Gratteri ha presentato l’ultimo libro “Fuori dai confini” scritto insieme al saggista Antonio Nicaso.

Nell’opera il magistrato si pone l’obiettivo di svelare gli occulti rapporti eretti dalla ‘ndrangheta a livello globale, dimostrandoci come quest’ultima sia in continua evoluzione e come sia stata capace di approfittare degli eventi straordinari che hanno investito l’Europa negli ultimi anni. Al termine della presentazione in presenza del sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro, il giovane si è avvicinato al procuratore dandogli una breve lettera ricca di significato.

“Io non sono distante da te, sono un ragazzino di tredici anni, figlio della tua stessa terra, quella che tu, con tanta fatica, stai tentando di ripulire per consegnare a me e alle future generazioni un mondo migliore. So che da tanti anni non fai un bagno al mare, che anche per prendere un caffè devi fare mille giri, prendere tanti accorgimenti per proteggere i tuoi uomini e te stesso da chi del crimine ha fatto la sua scelta. […] La sera prima di dormire parlo con la mamma, penso al mio papà salito in cielo troppo presto, prego Dio per lui e gli chiedo di proteggere i tuoi passi. Di allontanare da te ogni pericolo e di consentirti ancora per lungo tempo di godere della nostra terra. Grazie per il futuro che stai disegnando per noi”.

Parole toccanti che testimoniano il tentativo di contrastare una delle piaghe che vessano il nostro territorio, iniziativa di cui si fanno portavoce tutti quei giovani che non vogliono lasciare la Calabria nelle mani della criminalità organizzata.

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