Cultura
Notte nazionale del liceo classico, luci accese al ‘Morelli’
di Paola Vallone e Rosita Mammoliti
Tra concerti e performance, capaci di fondere antico e moderno e dare un tocco “classico” alla quotidianità, in un mix di dibattiti, conferenze e presentazioni, tra prosa e poesia, anche il liceo Morelli di Vibo Valentia prenderà parte in presenza e non più online, dopo due anni attività a distanza, per via dell’emergenza sanitaria, alla Notte nazionale del liceo classico. Si tratta di uno degli eventi più innovativi nella scuola contemporanea, già arrivato alla sua ottava edizione. Quest’anno si celebrerà venerdì 06 maggio, dalle 18 alle ore 24 in 328 licei classici su tutto il territorio nazionale.
L’idea di partenza si è rivelata vincente: nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti negli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia nell’opinione pubblica, ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei media e della gente comune su quello che è il fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano. Nell’antico e prestigioso liceo vibonese, guidato dal dirigente Raffaele Suppa, tante appassionate docenti non si sono tirate indietro.
Il “menu” sarà ricchissimo come di consueto. Ad aprire le danze, alle 18 in Aula Magna, la proiezione del video fornito dal coordinamento nazionale della Notte del liceo classico. Quindi, dopo i saluti del capo d’istituto, il prof. Marco Gatto, docente Unical, darà vita ad una lectio magistralis su Pier Paolo Pasolini.
Nell’auditorium del Morelli, invece, gli studenti dell’Istituto daranno vita allo spettacolo “Donne Senza Tempo” che ha già riscosso notevole successo. La lettura del brano conclusivo sarà tratta da “Le Dionisiache” di Nonno di Panopoli. Nel contempo, saranno svariate le attività laboratoriali degli studenti che illumineranno la scuola con la loro creatività. Insomma, un carnet significativo per un’occasione unica: ridare significato e valore ad un percorso di studi che, prima ancora che eruditi, insegna a diventare uomini e donne.



















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