Cultura
Gutenberg, Dacia Maraini fa rivivere Paolini
di Martina Iannello
Dacia Maraini, nei giorni scorsi, è stata ospite di un’iniziativa online, che vedeva coinvolti il Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, il Liceo Della Valle di Cosenza, il Liceo Classico M. Morelli e il Liceo Artistico D. Colao di Vibo Valentia, l’Istituto Einaudi di Serra San Bruno e il Liceo Classico Borelli di Santa Severina, in occasione della diciannovesima edizione del progetto Gutenberg.
Si tratta di uno storico appuntamento con la Letteratura e i suoi autori più importanti, in cui alunni, docenti e scrittori si scambiano opinioni e racconti. L’incontro si è aperto con i saluti di Elena De Filippis, dirigente scolastico del Galluppi, per poi proseguire con i diversi interventi della moderatrice Rosetta Falbo, dirigente scolastico dell’I.C. Materdomini di Catanzaro. La conferenza ha visto come protagoniste le domande degli studenti e le risposte della Maraini riguardo il suo ultimo saggio, “Caro Pier Paolo”, che racconta la figura di Pasolini. Sono così emersi diversi aspetti della sua vita inquieta: il legame ambiguo con la madre, la censura che ha subito nel corso degli anni, la denuncia sociale di cui si è fatto promotore, il suo essere anarchico, la relazione con la Callas e con Silvana Mauri, la contrapposizione tra il suo atteggiamento in pubblico, rigido, severo e selettivo, e quello in privato, sempre mite e gentile, il rapporto controverso con la chiesa e la religione.
É emerso anche un Pasolini scrittore, poeta e regista, attraverso i racconti sulle sue opere, sull’enorme passione che ci metteva nel comporle e sulla determinazione con cui nonostante le critiche e la pesante censura si ostinava a pubblicare. Si è parlato anche di temi più scottanti: l’omosessualità presunta dell’autore e il suo pensiero riguardo la guerra, per poi passare ad una riflessione personale della Maraini, che si è dichiarata favorevole al disarmo.
L’incontro ha anche lasciato spazio a note nostalgiche, in cui Dacia ha raccontato aneddoti teneri e sentiti circa il suo rapporto intimo di amicizia con Pier Paolo e il sogno che le ha dato inspirazione per la stesura del libro, in cui lei e Paolini discutevano delle future opere di lui, sorseggiando un caffè sulla terrazza dell’autrice.
Un incontro emozionante, che ha toccato profondamente l’anima di ogni ascoltatore e ha lasciato nel cuore di ciascuno l’immagine umana e tenere di Pier Paolo Paolini, quasi come se, alla fine dell’incontro, si fosse conosciuto un nuovo amico.



















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