Cultura
Nosside a scuola

Ancora una volta il Liceo Ginnasio Michele Morelli di Vibo Valentia decide di accogliere calorosamente una delle tante iniziative proposte dal Miur, nello specifico si tratta della seconda edizione del concorso di idee “Quando i ragazzi ci insegnano”, che la classe III E Quadriennale ha trasformato in un’intrigante avventura alla riscoperta di una straordinaria poetessa Locrese che visse tra il IV e il III secolo a.C., Nosside. Lei è divenuta simbolo di una società che in Magna Grecia si distingueva dalle altre, in quanto qui vigeva un’organizzazione amministrativa basata su una struttura matriarcale: le donne ricoprivano un ruolo di notevole importanza; Nosside, di fatto, si presenta ai suoi lettori facendo riferimento alla madre, Teofili, e non al padre, del quale non conosciamo l’identità.
Da grande ammiratrice di Saffo, quale era Nosside, ispirandosi ai suoi straordinari componimenti, adopera il suo stesso genere poetico: l’epigramma. Dai brevi frammenti pervenuti si denota come le tematiche a lei più care fossero: la difesa della patria, il legame con la famiglia, la dedizione alle arti domestiche quali quella del tessere, l’amore… ma ciò che maggiormente emerge sono i meravigliosi ritratti di donne, colte nella bellezza e nella spiritualità dei loro lineamenti.
Per valorizzare al meglio tale figura, i ragazzi della III E guidati dai docenti Iosella Marino, Bianca Cimato, Anna Profiti, Angela Ventrice del Liceo Classico Michele Morelli e con l’indispensabile collaborazione del professore Salvatore Lopreiato, affiancato da alcuni volenterosi studenti del Liceo Artistico Domenico Colao, hanno elaborato un cortometraggio, intitolato “Voce di donna”, in cui gli alunni, divenuti “insegnanti per un giorno”, hanno congiunto la letteratura al teatro, fondendo una breve lezione teorica sulla poetessa con la recitazione di alcuni dei suoi epigrammi sia greco che in italiano.
A fare da sfondo alle riprese sono stati importanti centri culturali della cittadina Vibonese, quali il Sistema Bibliotecario e il Valentianum le cui mura hanno ripreso vita grazie al suono di un antico ma straordinario strumento: la lira.
Alla base del progetto sono poste le metodologie di studio proprie del Liceo Classico Quadriennale, che prevede la partecipazione attiva di tutta la classe che con entusiasmo si cimenta sempre in attività di vario genere che permettono lo sviluppo di quelle competenze necessarie nel mondo dell’oggi e del domani. Si può quindi comprendere come quell’ “anno in meno” non sia un tallone d’Achille, in quanto viene colto come un’opportunità per valorizzare il più possibile i restanti quattro anni, durante i quali gli studenti sono protagonisti della loro scuola.
III EQ



















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