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Delirio da Coronavirus, gli italiani in preda alla psicosi

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I media hanno creato un’isteria collettiva che ha portato ad atti inconsueti da parte dei cittadini: dalla discriminazione all’isolamento passando per il vandalismo. Ecco alcuni casi

di Kevin Di Bruni e Antonino Arena

 Nei giorni scorsi, in tutta la nazione sono stati presi di mira i supermercati di ogni genere; scaffali svuotati, file chilometriche e litigi per accaparrarsi l’ultimo pacco di pasta. È capodanno? No, è delirio da Coronavirus. Tutta l’Italia infatti, da nord a sud, ha visto la dissoluzione di ogni regola e norma sociale al ritorno della legge del più forte, pronto ad accaparrarsi acqua, pasta e prodotti a lunga conservazione per sopperire ad eventuali bisogna. Le grandi catene fanno fatica a mantenere il ritmo dei consumatori che aumentano al dilagarsi del virus.

AMUCHINA E MASCHERINE, I NUOVI ELISIR DI VITA Ecco i prodotti più ricercati, prodotti normalmente di nicchia hanno subito un’impennata degli acquisti e un vertiginoso aumento dei prezzi. Amuchina, mascherine, candeggina e guanti in lattice sono stati letteralmente presi d’assalto fine ad esaurimento scorte. A tal punto che negli e-commerce sono gli articoli più ricercati. Non mancano ovviamente gli speculatori che lucrano sulla vendita dei prodotti, portando alle stelle i prezzi, i quali hanno raggiunto cifre da capogiro (Amuchina 100E, Mascherina 200E ecc.).

DISCRIMINAZIONI Il panico ha fatto registrare pure episodi di discriminazioni, soprattutto nei confronti di cittadini e attività commerciali cinesi, i quali hanno subito un calo del 40% delle vendite. Basti pensare che i frequentatissimi sushi risultano oggi completamente vuoti. Clamoroso il caso dell’aggressione di un filippino, scambiato in un supermercato per un cinese. Questo, insieme ad altri sporadici episodi, ha messo in luce una paura nei confronti degli asiatici assolutamente ingiustificata.

ISOLAMENTO Le città colpite dal virus risultano visibilmente vuote. Piazze, parco giochi, bar e ristoranti insieme alle varie attività commerciali sono chiuse o non frequentate. E tra la gente c’è il timore di venire a contatto con il…prossimo.  La psicosi da Coronavirus, insomma, ha reso le persone diffidenti e, persino, con i familiari i rapporti sono divenuti meno frequenti. Le città sono state trasformate in luoghi-fantasma e il dilagare della pandemia sembra acuire un senso di profonda prostrazione. Riuscirà l’Italia a risollevarsi da tutto questo? E soprattutto, in quanto tempo?

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