Cultura

Qualità della vita, Vibo ultima in Italia ma i giovani non perdono la speranza

By  | 

E’ possibile una rinascita socioculturale che veda protagoniste le future generazioni? 

di Gioele Bertani, Miriam Serratore, Rossella Barbieri, Francesca Figliuzzi, Antonino Cirianni

Vibo Valentia è ultima in tutto: poche attività per il sociale, fenomeni di tipo intimidatorio sempre più frequenti e, soprattutto, scarso coinvolgimento da parte dei cittadini; ma cosa possiamo fare per aiutare la nostra città? Se nell’antichità la colonia di Hipponion spiccava tra le altre per prosperità economica e culturale, non possiamo di certo dire che oggi la nostra città detenga il primato tra le province italiane per i medesimi aspetti.

Malgrado il grande rilancio nel campo dei lavori pubblici avviato durante il periodo fascista dal ministro Luigi Razza, la città non ha mantenuto la sua rilevanza in campo sociale ed economico nel corso del tempo. Oggi Vibo Valentia ha perso il suo fascino antico, pur essendo una provincia ricca di cultura; la alluvione del Luglio 2006 ha peggiorato la situazione economica con danni irreparabili al fragile tessuto industriale, al turismo e ai beni culturali.

A Vibo Valentia servirebbe un nuovo ‘68: una rinascita, o meglio, un risveglio. Come nel ‘68, è compito di noi giovani ormai occuparci della città in cui viviamo. Ma cosa possiamo fare? Innanzitutto bisogna essere più partecipi: questa situazione di crisi e disagio sociale ed economico, infatti, investe tutti, ed è nostro compito provare a cambiare le cose.

Possiamo migliorare la nostra provincia prendendo parte alle (seppur poche) attività benefiche, ricreative e culturali che le associazioni presenti sul nostro territorio organizzano, ai cortei, alle manifestazioni, agli scioperi e in generale a tutte le iniziative che ci offrono la possibilità di far sentire la nostra voce: soltanto noi giovani possiamo cambiare la situazione, farci ascoltare dalla classe dirigente.

Ci si può iscrivere alle diverse associazioni attive nella provincia, consentire loro di crescere, così da poter aiutare la propria città. Compito delle scuole è quello di formarci e informarci: formarci in modo da poter fare della nostra cultura l’arma con cui possiamo difenderci e informarci tramite la partecipazione a dibattiti su temi di attualità oppure con lezioni di diritto ed economia, favorendo la formazione di un individuo consapevole nella società attuale. Lancio quindi un appello a tutti i miei concittadini, grandi e piccoli: aiutiamo la nostra città, riscopriamola, perché Vibo vale e può migliorare soltanto con il nostro aiuto.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *