Cultura

“L’ultima danza” della sonda Cassini intorno al gigante Saturno

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Immagini uniche e clamorose del pianeta, materiale di studio per almeno i prossimi dieci anni

di GIUSEPPE TIANO

La sonda Cassini italo-americana, dopo 13 anni di viaggio (Una vittoria sorprendente che, per il 50%, ci appartiene) ha finalmente completato la sua “danza” intorno al gigante Saturno, fornendoci immagini uniche e clamorose del pianeta, ma soprattutto materiale di studio per almeno i prossimi 10 anni! Il 15 settembre, Cassini sparirà per sempre tuffandosi nella densa atmosfera di Saturno.

I dati inviatici dalla sonda ci hanno permesso di capire molto di più sul pianeta e su tutto quello che lo circonda. Dallo studio, appunto, dell’atmosfera ai nuovi satelliti scoperti, alla loro forma consistenza, all’incredibile, quanto invisibile, gioco gravitazionale che tiene assieme miliardi e miliardi di blocchi di ghiaccio negli anelli, che ruotano attorno al pianeta. Ci ha fatto comprendere soprattutto l’affascinante Titano, un “alteri mundi”, quasi fantascientifico incredibile da credere, enormi laghi di metano, e ghiacciai, quasi come entrare nella mente di Asimov; sempre grazie a Cassini siamo stati in grado di osservare sotto la crosta dell’altra imponente luna di Saturno, Encelado e con una scoperta affascinante ed esaltante sono stati trovati oceani di acqua salata e liquida, riscaldata dal nucleo del satellite talmente tanto che a volte riesce a spaccare il suo manto gelato ed uscire con sbuffi poderosi e caldissimi come in un geyser islandese.

Cassini è lì da 13 anni, quello che viene chiamato “gran finale”, con una parola tutta italiana è di fatto una missione nella missione che, nella speranza che tutto vada nel migliore dei modi, speriamo che questa sia la “chiave di volta” che farà aprire di più alla volta celeste.

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