Politica

Dalla Resistenza alla Liberazione, il 25 aprile rivissuto al liceo classico “Morelli”

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Al “Palamorelli” di fronte alle principali istituzioni cittadine e provinciali si è tenuta una manifestazione organizzata da varie associazioni vibonesi. Tra gli ospiti anche il gruppo Faber Quartet

di MARCO RUSSO

In occasione della festa della liberazione, le manifestazioni indette dall’ Anpi, ( Associazione nazionale partigiani italiani), in memoria dei combattenti e della Resistenza italiana, hanno accompagnato tutta la giornata del 25 aprile. In seguito alla commemorazione dei caduti avvenuta nella mattinata su Corso Umberto I, si è tenuta nel pomeriggio nell’auditorium del Liceo Classico Michele Morelli un’iniziativa promossa oltre che dalla federazione vibonese dei partigiani, anche da Libera, dalla CGIL, dall’Avis e dall’Auser.

Le istituzioni. Alla presenza del prefetto Guido Longo e del sindaco Elio Costa i giovani di Libera hanno dato luogo ad uno spettacolo teatrale, interpretando figure di spicco del passato e del presente e diventate simbolo di resistenza in diversi ambiti, come Rosa Parks, Pio La Torre e Franca Viola. Un tentativo, questo, con l’obiettivo di invitare le persone a non arrendersi di fronte alle difficoltà e alle ingiustizie, riportando esempi chiari di tenacia e coraggio, che attraverso piccoli, ma significativi gesti hanno dato l’input a grandi cambiamenti. Una semplice passività, affiancata da una ancor più grave remissività, è anch’essa motivo di colpevolezza della bruttura e della violenza di questo mondo.

Le associazioni. Di questa idea, sono stati anche i vari interventi precedenti alle interpretazioni. Il sindaco e il prefetto, insieme agli esponenti dell’Anpi, della GFE, di Sinistra Italiana e della CGIL Calabria, hanno tutti esortato ad una resistenza quotidiana, per la libertà e l’uguaglianza, valori fondamentali per la dignità dell’uomo. La festa della liberazione, seppur contestata animatamente da partiti soprattutto di destra e in passato anche da partiti ‘dichiaratisi’ di sinistra, deve essere considerata, secondo coloro che sono intervenuti nel “Palamorelli”, una festa di tutti gli italiani, e non una “festa rossa” come spesso è stata apostrofata.

Le emergenze. Tra i temi toccati, anche quello caldo dell’Europa odierna, nata ideologicamente proprio negli anni della liberazione d’Italia e dunque collegata da un filo diretto a questa festa, ma anche temi più duri quali il terrorismo e soprattutto la mafia, reputati i nuovi mali da sconfiggere per raggiungere la libertà e ai quali contrapporre una resistenza simile a quella partigiana. Infine, per concludere l’intensa giornata di manifestazioni, si sono esibiti i Faber Quartet, nota cover band di Fabrizio De Andrè, i quali attraverso la musica del cantautore genovese hanno creato un ponte tra passato e presente, non mancando di inviare anch’essi messaggi di libertà e resilienza.

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